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Verifica veloce · posizioni su Google · nessuna scansione
In che posizione sei su Google, davvero
Scrivi il tuo sito e una parola chiave: ti dico a che numero compari fra i risultati di Google in Italia e nella tua città, e se esci nel riquadro delle mappe. Nessuna registrazione, nessuna email. Risponde in pochi secondi, perché non legge le tue pagine: interroga soltanto Google.
Due gare diverse, che quasi nessuno distingue
Su una ricerca locale Google mostra due cose in una schermata sola, e vengono da due classifiche separate.
I risultati normali — i collegamenti blu, dieci per pagina — dipendono dal sito: contenuti, struttura, velocità, collegamenti che riceve. È quello che misurano i 48 controlli dell'analisi completa.
Il riquadro delle mappe, il blocco con la cartina che sta sopra i risultati, non dipende dal sito: lo decide la scheda Google Business Profile, cioè categoria, indirizzo, orari, foto, recensioni e distanza da chi sta cercando in quel momento.
Si può essere primi nelle mappe e in quarta pagina fra i risultati normali, o il contrario. Confonderle significa lavorare per mesi sul fronte sbagliato: se manchi nelle mappe si interviene sul Business Profile, se sei in fondo fra i risultati normali si interviene sul sito. Il rapporto tiene le due misure separate, per ogni parola chiave.
Italia e la tua città, affiancate
La ricerca nazionale si fa sempre; se scegli una città ne parte una seconda, geolocalizzata lì. È il confronto a dire qualcosa: essere trentatreesimi in Italia e terzi in città non è una brutta notizia, è l'indicazione che la tua partita si gioca sul territorio e che quel vantaggio va difeso.
Per un'attività locale — un artigiano, uno studio, un allevamento — la posizione nazionale su una ricerca generica conta poco: davanti ci sono i grandi portali, e restarci è normale. Quella locale conta tutto.
Cosa vedi accanto al numero
Chi occupa le prime posizioni, per ognuna delle due classifiche e per ognuna delle due località: i domini per i risultati normali, i nomi delle attività per il riquadro delle mappe. Sapere chi ti sta davanti spiega il numero meglio del numero stesso: se in cima ci sono tre portali di annunci nazionali, quella parola chiave è persa e conviene sceglierne un'altra; se ci sono concorrenti veri come te, la partita è aperta.
Quanto sono affidabili questi numeri
La SERP non esiste al singolare. Google personalizza per posizione geografica precisa, cronologia, dispositivo e momento della giornata: due persone nella stessa città, nella stessa ora, vedono pagine leggermente diverse. Quello che misuri è una pagina dei risultati plausibile — da computer fisso, senza cronologia, geolocalizzata sulla città scelta — non quella del tuo cliente.
Vale l'ordine di grandezza, non il numero esatto. Fra la terza e la quinta posizione la differenza è rumore; fra la terza e la trentesima no. E un rapporto senza data non significa niente: la posizione di oggi non è quella di fra un mese, ed è il motivo per cui il file che puoi salvare porta scritta la data dell'analisi.
Se sei in fondo, il problema non è sempre lo stesso
Un numero alto non dice da solo dove intervenire. Le cause ricorrenti sono tre, e si distinguono guardando cosa succede negli altri due riquadri del rapporto.
Sei in fondo ovunque, anche in città. Allora è il sito: contenuti scarsi, struttura confusa, pagine lente, o un problema tecnico che impedisce a Google di leggerlo bene. È esattamente quello che l'analisi completa mette in fila, con il peso di ogni difetto e il rimedio.
Vai bene in città e male in Italia. Non è un problema: è la normalità per chi lavora su un territorio. Difendi la posizione locale e smetti di guardare quella nazionale.
Vai bene fra i risultati normali ma manchi nelle mappe. Il sito non c'entra. Si lavora sulla scheda Google Business Profile: categoria giusta, indirizzo verificato, orari aggiornati, foto, recensioni.
Domande frequenti
Perché il numero è diverso da quello che vedo io da casa?
Perché i risultati che vedi tu dipendono da dove sei, da cosa hai cercato prima, dal dispositivo e dal momento della giornata. Qui la ricerca parte da una postazione neutra, da computer fisso e senza cronologia, geolocalizzata sulla città che scegli: è una pagina dei risultati plausibile, non quella del tuo cliente. Vale l'ordine di grandezza, non la cifra esatta.
Perché solo due parole chiave?
Perché ogni interrogazione interroga un servizio a pagamento e lo strumento resta gratuito. Due parole scelte bene dicono più di venti buttate lì: prendi quelle con cui un cliente ti cercherebbe davvero, non il nome della tua azienda — su quello sei primo per forza, e non significa niente.
Sono fuori dai primi cinquanta risultati. È grave?
Dipende dalla parola. Su una ricerca generica e molto contesa, dove in cima ci sono i grandi portali nazionali, restare fuori è normale e non è il campo dove conviene giocare. Su una ricerca locale e specifica, invece, è un problema che di solito si risolve lavorando sul sito o sulla scheda Google.
Fino a che posizione guarda?
I primi cinquanta risultati. Oltre non ha senso misurare: la differenza fra sessantesimo e novantesimo non cambia niente per nessuno, e ogni risultato guardato in più costa.
Questa pagina scansiona il mio sito?
No, ed è il motivo per cui risponde in pochi secondi. Interroga soltanto i risultati di Google per le parole che scrivi. Se vuoi sapere com'è fatto il sito dal punto di vista tecnico serve l'analisi completa, che legge fino a 200 pagine e ci mette qualche minuto.
Quando serve invece l'analisi completa
Questa pagina risponde a una domanda sola: a che numero sei. Non guarda com'è fatto il sito, e non può dirti perché sei a quel numero.
L'analisi completa legge fino a 200 pagine e controlla 48 aspetti tecnici: dati strutturati, struttura dei contenuti, indicizzazione, sicurezza, velocità misurata, e quali motori IA riescono davvero a leggerti. Ci mette qualche minuto invece di qualche secondo, e comprende anche il controllo delle posizioni che trovi qui.
Se hai bisogno che i problemi trovati li sistemi qualcuno, è il lavoro che faccio: scrivimi e ne parliamo.